“Sappiamo bene che non basta trasformare lo spazio per cambiare i rapporti sociali ma sappiamo bene altresì che questi s’inscrivono nello spazio, e lo fanno in modo molto concreto. Evidentemente non è indifferente avere o non avere una certa libertà di movimento al proprio posto di lavoro, essere lontano o no dalla luce del giorno, potere o no volgere lo sguardo sugli altri, sull’esterno, sulla vita.” Marc Augè, Disneyland e altri non luoghi (1997)

Il piccolo borgo rurale di Valle dell’ Angelo è parte del territorio della Provincia di Salerno ed è noto per essere il comune più piccolo della Regione Campania. La sua popolazione infatti conta appena 227 abitanti, abituati a considerarsi in paese come a casa, tra gli altri della comunità come in famiglia. Paese di emigrazione come molti altri del comprensorio, Valle dell’Angelo ha visto la sua popolazione dimezzarsi in poco più di vent’anni, per definirsi poi come luogo d’elezione e di scelta turistica e residenziale.

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La preziosa specificità di questo luogo è rappresentata proprio dalle sue piccole dimensioni, le quali, piuttosto che generare disservizi, sono risultate, per chi ha deciso di rimanere, in un microcosmo di possibilità. Le attività locali sono tutte a gestione familiare, rinsaldando così tradizioni e conoscenze che, passando di mano in mano, di generazione in generazione, stratificano di passato il presente ed il presente di future opportunità.

È il caso della Pasticceria Agricola “Pietro Macellaro”, che oggi esporta i suoi prodotti nel mondo ma che radica la sua eccellenza nelle storia di un valledellangiolese così come nei sapori e nei profumi di questa terra, del ristorante “L’Uorto” della famiglia Andreiuolo o dell’Osteria “La Piazzetta” della famiglia Coccaro, realtà locali ma vocate ad un’internazionalizzazione che rendono Valle dell’Angelo nel contempo meta ambita e rifugio per pochi intenditori.

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Come che la si voglia declinare, la storia di questo piccolo borgo è la storia di un territorio contrassegnato da un forte valore paesaggistico e ambientale che la comunità locale ha saputo preservare dall’incuria e dallo sfruttamento. Incastonato tra i monti della catena del Cervato, irrorato dalle acque del fiume Calore, Valle dell’Angelo vanta scenari di esemplare suggestività, distese di boschi verdi e spazi ampi che consentono di respirare a pieni polmoni la tranquillità, ma è anche e soprattutto la storia di un’idea di ritorno, di un nostos che si concretizza nella presenza, unica sul territorio, di una casa dei vallangiolesi nel mondo.

Il progetto, portato a compimento dall’amministrazione di Salvatore Iannuzzi, nasce sui ruderi di una casa patrizia crollata col sisma dell’80, e restituisce alla storia di tanti cilentani costretti ad emigrare, “una casa a cui fare ritorno”, uno spazio di accoglienza ad un costo simbolico per coloro che, privi di una sistemazione, rientrano in paese per un tempo breve, dopo averlo salutato a malincuore.

Valle dell’Angelo è anche un luogo permeato da una profonda religiosità.

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La vicenda di Don Barbato Iannuzzi, il giovane canonico che rinunciò ai possibili agi derivategli del Ministero per rimanere a svolgere il suo compito di guida e pastore della piccola comunità è all’origine di un’Associazione, la “Don Canonico Barbato Iannuzzi”, che, nella persona di Rossella Iannuzzi e degli altri soci, ne tiene in vita le opere e la memoria.

Anche questo aspetto della vita dei vallangiolesi specia la comunità. L’affezione per il canonico infatti, che porta lo stesso nome del Santo Patrono del paese, costituisce un collante dal profondo valore simbolico e culturale.

A San Barbato si ispira la rappresentazione sacra in tre atti “La virtù trionfante” scritta nel 1894 proprio dal canonico Iannuzzi, messa in scena per la prima volta nel 1938 e successivamente riproposta dall’insieme dei Soci dell’Associazione a partire dal 2003.

Un modo di ritrovarsi in una pratica che presuppone condivisione e partecipazione di un’intera comunità.

Valle dell’Angelo: alcuni dati

Provincia: Salerno

Regione: Campania

Abitanti di Valle dell’Angelo dal 1532 al 2019

Bartolo Scandizzo

GIORNALISTA

Bartolo Scandizzo è nato a Piaggine, paese in provincia di Salerno, il 20 Dicembre 1955. Vive a Roccadaspide. Docente di scuola primaria attualmente in pensione, è diplomato in Scienze Motorie all’ISEF di Napoli. Presidente della UISP di Varese dal 1984 al 1993. Responsabile nazionale dello sviluppo della Lega equitazione Uisp nell’Italia centrale e meridionale. Fondatore del Settimanale Unico (già Valcalore, il Sele, il Diano) e del mensile I Piccoli, nonché di Cilento World Television. Presidente di Paestum In, il consorzio albergatori di Paestum dalla sua fondazione al 2011. Presidente del consorzio di Cilento Incoming dall’atto di fondazione, nel marzo 2011, ad oggi. Ha pubblicato quattro raccolte di poesie: “Un tesoro per amico” nel 2007, “Solo e non solo” nel 2009, “Zero meno uno” nel 2011, “Più vecchio del padre” nel 2013 e il diario di viaggio “Io in cammino con te” nel 2014.

Francesca Schiavo Rappo

GIORNALISTA

Francesca Schiavo Rappo nasce a Battipaglia nel 1984. Vive nel comune di Stella Cilento (SA), dove si occupa, tra le varie cose, di promozione culturale, poesia e scrittura, partecipando ad eventi e presentazioni letterarie in qualità di voce commento e lettrice. Negli anni ha partecipato alla rassegna MarteLive, classificandosi tra i finalisti nella sezione poesia, ha pubblicato un racconto sulla rivista “Racconti senza linea” e preso parte al festival per artisti di strada Mojoca e alla manifestazione Balconica. Nel 2018 è in finale nelle selezioni regionali di “Sputa il rospo”, poetry slam organizzato da Caspar Campania, e di recente si è aggiudicata il premio “Opera prima” di AVeditoria per la sezione poesia con la silloge “Il primo uomo del nuovo mondo”. Attualmente collabora in veste di redattrice con il settimanale “Unico”, e insegna lingua inglese per progetti di orientamento dedicati alla popolazione immigrata.

Gabriele Conforti

FOTOGRAFO

Gabriele Conforti fotografo creativo. Sono nato a Roccadaspide il 10 settembre 1972, da sempre appassionato di fotografia, complice anche un clima familiare aperto all’arte e alla creatività. Ho sempre immaginato che i fotografi potessero scrivere poesie con la luce… Proprio questo pensiero mi ha portato alla spasmodica manipolazione della luce ad esplorare questa materia così infinita e piena di sorprese. Durante il mio primo viaggio in Cina nel 2006, comprai la mia prima reflex e attraverso la sperimentazione attenta sono entrato in punta di piedi in questo mondo. Numerose le mie partecipazioni a mostre personali e attualmente pubblico su riviste specializzate e pagine social dedicate, ciò mi ha permesso di entrare nella fotografia autoriale.

Immaginarti

Di base nel sud dell’Italia tra mare e ulivi, IMMAGINARTI Film è una produzione audiovisiva che opera dal 2010 nell’ambito del Web interactive video, della produzione video per ADV, del Cinema e della CGI. Realizza, spot, video musicali, web series, format pubblicitari, cortometraggi e documentari. Svolge lavori di post-produzione video e cinema avvalendosi di professionisti specializzati.  Collabora con aziende ed agenzie del settore, italiane ed europee, per copywriting, camera operator, editing, motion graphic, animation 3D e compositing.